L’Autodromo Internazionale di Vallelunga ha ufficialmente battezzato il Round 1 della Coppa Italia Velocità 2026, regalando un weekend di motorsport d’altissimo livello per la Dunlop Cup. Dopo un sabato di qualifiche condizionato dal meteo e spaccato a metà tra l’asciutto della QP1 e l’insidiosa pioggia della QP2, la domenica ha spalancato le porte a gare spettacolari e tiratissime su asfalto completamente asciutto. I verdetti della pista non hanno tradito le attese, incoronando i primi re stagionali delle classi 600cc e 1000cc al termine di battaglie decise sul filo dei centesimi.
Nella classe regina dei mille, i verdetti della combinata del sabato hanno messo in mostra un equilibrio straordinario al vertice della categoria 1000 Pro, con distacchi minimi tra i primissimi. A conquistare con autorità la prima posizione di categoria e la pole position assoluta del fine settimana è stato Andrea Boscoscuro (#37), capace di stampare un super 1’39.365. Al suo inseguimento si è piazzato Alessandro Arcangeli (#55 – DFN Corse), che si è preso la seconda casella in griglia grazie al crono di 1’39.986 fatto registrare nella QP1. A chiudere la top 3 dei Pro ci ha pensato Diego Tocca (#80 – Tocca Racing Team), autore di una prestazione solidissima conclusa in 1’40.875.
Spostando lo sguardo sulla categoria 1000 Expert, Santo Lico (#22 – Kramer Very Well) ha conquistato la pole di classe grazie al tempo di 1’46.078 siglato nella prima sessione. La seconda piazza provvisoria è andata ad Alessandro Catania (#81) su BMW del Crazy Old Men con il tempo di 1’50.693, seguito dal compagno di squadra Mario Razzetti (#51), capace di artigliare la terza posizione di categoria girando in 1’53.274. Una menzione speciale è andata a Remo Castellarin su Ducati: iscritto come Wild Card, il pilota ha firmato un gran 1’39.813 complessivo nella combinata, dimostrandosi inoltre il dominatore assoluto sotto la pioggia della QP2 con un incredibile 1’42.076.
I giochi per lo schieramento si sono così chiusi lasciando grande attesa per la gara domenicale, e i verdetti della pista non hanno tradito le aspettative, confermando la forma strepitosa del poleman Andrea Boscoscuro (#37),che ha dominato i 10 giri di gara (pari a 41,100 km) chiudendo con un tempo complessivo di 16’45.955 alla straordinaria media oraria di 147,084 Km/h. Boscoscuro ha legittimato la sua leadership assoluta nella categoria 1000 Pro firmando anche il giro veloce della corsa all’ottavo passaggio in un fulmineo 1’39.453.
Alle sue spalle ha brillato la Wild Card di lusso Remo Castellarin (#16) su Ducati, autore di una gara solida che lo ha visto transitare sul traguardo in seconda posizione assoluta a soli 2.274 secondi dal vincitore, dopo aver fatto segnare un ottimo 1’39.737 come miglior crono personale. Il podio assoluto è stato completato dallo svedese Edvin Rojeras (#46), anch’egli iscritto come Wild Card su BMW. Per quanto riguarda i punti chiave della classifica Pro, alle spalle di Boscoscuro si sono piazzati Lorenzo Voch (#41) e Diego Tocca (#80 ) rispettivamente quarto e quinto assoluto sotto la bandiera a scacchi. Nota amara per Alessandro Arcangeli (#55), costretto al ritiro dopo soli tre giri.
Nella sottocategoria 1000 Expert, la vittoria finale è andata a Santo Lico (#22) su Ducati (777 ASD), che ha confermato la pole del sabato chiudendo in dodicesima posizione assoluta con il tempo di 17’38.623. Sul podio della Expert salgono anche i due alfieri del team Crazy Old Men su BMW, Alessandro Catania (#81) e Mario Razzetti (#51), staccati rispettivamente di un giro rispetto al vertice ma autori di una solida prova di costanza.
Passando alle medie cilindrate, il sabato di qualifiche della Dunlop Cup 600 ha emesso verdetti entusiasmanti, dividendo la griglia tra le varie sottocategorie. Nella 600 NG (Next Generation) il colpaccio assoluto lo ha firmato Francesco Prioli (#28 – D&A Racing) che, in sella alla sua Yamaha, non solo si è preso la vetta della classifica generale del sabato, ma ha strappato la pole di categoria con un superbo 1’41.095. Al suo inseguimento si erano proliferate le due Ducati di Vincenzo Lagonigro (#3 – Zanetti Motori) in 1’42.127 e di Michael Ferrari (#13 – Ferrari Racing Team) in 1’42.237, con quest’ultimo dimostratosi velocissimo sotto l’acqua della QP2.
La categoria 600 SS (Super Sport) ha invece regalato una battaglia sul filo dei millesimi e un monopolio totale di casa Yamaha fin dal sabato. Armando Pontone (#80 – Bike e Motor) si è confermato l’uomo da battere tra le derivate di serie tradizionali stampando un 1’41.174, valido per la prima fila e a un soffio dal primato assoluto di Prioli. Subito dietro la lotta è apparsa serratissima, con Valentino Casalboni (#10 – The Black Sheep) in 1’41.737 e un costante Domenico Passanisi (#18 – Mf Moto Racing Team) in 1’41.818 a chiudere il trenino dei migliori.
Non è stata da meno la Dunlop Cup 600, che ha tenuto gli spettatori in apnea lungo gli 8 giri di una corsa tiratissima (32,880 km totali), completata alla media di 144,149 Km/h. La categoria 600 SS (Super Sport) ha vissuto su un infuocato monopolio Yamaha e su un duello d’altri tempi risolto al fotofinish: Armando Pontone ha mantenuto le promesse della vigilia trionfando in 13’41.150, ma ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per piegare la resistenza di Domenico Passanisi (#18 – Axon-Seven Team), giunto secondo con un distacco microscopico di appena 555 millesimi. A completare il podio delle derivate tradizionali ci ha pensato Valentino Casalboni (#10 ), terzo a poco più di tre secondi dal vincitore.
Festa grande anche per la categoria 600 NG (Next Generation), dove a spuntarla è stato Mattia Cecchini (#84) , autore di una splendida progressione che lo ha portato fino alla quarta posizione assoluta . Cecchini è riuscito ad arginare gli attacchi ravvicinati della Ducati di Vincenzo Lagonigro (#3 ), quinto assoluto e staccato di appena mezzo secondo dal rivale di categoria. Il podio della Next Generation è stato completato dal poleman del sabato Francesco Prioli (#28 – Misano Adriatico) su Yamaha, il quale, pur avendo chiuso sesto assoluto a sei secondi dalla vetta, si è tolto la grande soddisfazione di stampare il giro veloce assoluto della gara in 1’40.796 Settimo assoluto e quarto di categoria Michael Ferrari (#13) su Ducati.
Spenti i semafori romani, il bilancio del primo weekend stagionale della Dunlop Cup certifica un livello agonistico altissimo in tutte le sottocategorie. Squadre e piloti guardano già avanti: il circus del campionato si sposterà ora tra i saliscendi e i curvoni veloci del celebre Autodromo Internazionale del Mugello, dove il prossimo 28 giugno andrà in scena il secondo, attesissimo round stagionale, promettendo di replicare l’intensità e lo spettacolo visti in terra romana..


