Si è concluso ufficialmente sullo spettacolare tracciato del Mugello Circuit il secondo attesissimo round della Dunlop Cup 2026 È stato un fine settimana intenso e agonisticamente impeccabile, che ha visto i piloti delle classi 600 e 1000 sfidarsi a viso aperto in due giornate dai contorni meteo e strategici ben definiti.
Il sabato è stato interamente dedicato alle sessioni di qualifica ufficiali (QP1 e QP2), dove le temperature elevate del pomeriggio hanno giocato un ruolo determinante. La quasi totalità dei piloti ha infatti siglato i propri migliori riscontri cronometrici nel corso del primo turno della mattina (QP1), sfruttando l’aria più fresca e una pista ottimale prima che il caldo asfittico della seconda sessione pomeridiana (QP2) rendesse quasi impossibile abbassare i tempi. La domenica, invece, è stato il giorno dove sono stati decretati i vincitori.
Le qualifiche riepilogative del sabato sul circuito del Mugello hanno visto la 600 Next Generation (600NG) conquistare la vetta assoluta della classifica combinata. A dettare la legge del più forte, sfruttando al massimo la sessione mattutina, è stato Matteo Ripamonti #56 (Kramer Very Well), autore di un superbo 1:56.493 fatto registrare nella QP1, tempo che gli è valso il primato assoluto del weekend. L’eccellente stato di forma delle moto NG è stato ribadito da Thomas Gibertoni #90 (Speedy Bike), che ha artigliato il terzo tempo assoluto in 1:56.855 sempre nella sessione del mattino. Una menzione speciale va a Vincenzo Lagonigro #3 (Zanetti Motori), quarto assoluto e straordinario unico pilota di vertice capace di sfidare le temperature pomeridiane e migliorarsi nella QP2 scendendo a 1:56.980. Nella Top 10 dei tempi combinati si sono messi in grande evidenza anche gli altri alfieri della Next Generation: Mattia Cecchini #84 con l’ottavo crono (D&A Racing), Francesco Prioli #28 con il nono (D&A Racing) ed Elia Crotta #60 (Kramer Very Well) a chiudere i primi dieci della griglia.
Non è stata da meno la risposta del sabato della 600 Supersport , che ha dato vita a un confronto sul filo dei millesimi. Il faro della categoria è stato indubbiamente Armando Pontone #80 (Bike e Motor), capace di issarsi fino al secondo posto assoluto della classifica riepilogativa generale in 1:56.706 grazie al tempo stampato in QP1, accusando un distacco infinitesimale di appena 213 millesimi dalla vetta. Subito dietro al vertice della 600SS si è formata una pattuglia agguerritissima che ha blindato i propri croni al mattino: Valentino Casalboni #10 (Black Sheep) ha strappato il quinto tempo assoluto in 1:57.052, tallonato da Domenico Passanisi #18 (MF moto racing team), sesto in 1:57.297, e da Alex Corradi #95 (Gomma Racing), settimo nella combinata generale.
I due turni di prove cronometrate del sabato sul circuito del Mugello hanno eletto Alessandro Arcangeli #55 (DFN Corse) come l’indiscusso punto di riferimento della classe PRO, siglando una pole position strabiliante nella prima sessione della mattina (QP1), fermando i cronometri su un eccezionale 1:52.949. Un tempo inavvicinabile per il resto dello schieramento PRO, a partire da Andrea Boscoscuro #37 (Team Boscoscuro), secondo nella classifica riepilogativa in 1:54.307 grazie al tempo della mattina. Subito dietro si sono istallati Diego Tocca #80 (Tocca Racing team) in 1:55.118 e Lorenzo Voch #41 in 1:55.445, entrambi capaci di assicurarsi una posizione di vertice in griglia grazie ai tempi della QP1 prima del rialzo delle temperature.
I turni di qualifica del sabato hanno visto anche i tre rappresentanti della categoria EXPERT lavorare con costanza, con i tempi d’accesso decisi anch’essi interamente nella sessione mattutina. Il più veloce della speciale classifica è stato Santo Lico #22 su Kramer, capace di fermare il cronometro sull’1:58.524 siglato nella QP1. Alle sue spalle si è posizionato Mario Razzetti #51 (Crazy Old Men), autore di un 2:03.917, mentre Armando Iannuzzo #557 (Over 40 Racing Team) ha chiuso la pattuglia della Expert.
Domenica la pista ha infiammato il pubblico con lo svolgimento delle gare, dove i protagonisti 600cc sono scesi in pista determinati a concretizzare l’ottimo passo mostrato sul giro secco della vigilia. Matteo Ripamonti, forte del primato cronometrico conquistato al sabato, ha cercato subito di imporre il proprio ritmo per allungare sul resto della griglia. A rendergli la vita difficile ci hanno pensato Vincenzo Lagonigro e Mattia Cecchini che hanno sfruttato al massimo il potenziale, dando vita a una battaglia strategica ed entusiasmante lungo i veloci curvoni del circuito toscano.
Nella 600 Supersport invece Armando Pontone, scattato dalla prima fila assoluta guadagnata al sabato, si è gettato nella mischia fin dallo spegnimento dei semafori, inserendosi stabilmente nella lotta ravvicinata per il vertice della corsa e confermando il suo ruolo di punta. Subito alle sue spalle, Domenico Passanisi e Valentino Casalboni hanno concluso il podio
La classe regina ha eletto invece il suo re assoluto nella categoria PRO al termine di una corsa dominata fin dal primo metro. Alessandro Arcangeli, ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza, conquistando la vittoria assoluta in solitaria. Alle sue spalle, il secondo gradino del podio è andato ad Andrea Boscoscuro in sella alla Honda, che è riuscito a difendere la posizione con i denti dagli attacchi di Lorenzo Voch su Ducati, splendido terzo sul traguardo per un podio domenicale tutto targato classe PRO. La top 5 assoluta è stata completata dalla Yamaha di Daniele Zinni (#90), che ha preceduto la BMW di Marcello Brignoli (#38) e le Aprilia di Nicola Ruggiero (#50) e Alberto Gini (#24).
Un capitolo a parte nella giornata di domenica meritano i piloti iscritti come Wild Card (WC), capaci di inserirsi senza timore reverenziale nelle posizioni che contano. Alessio Velini #5, in sella alla sua Honda, ha disputato una corsa domenicale maiuscola, rimanendo agganciato al treno dei migliori e chiudendo con un eccezionale quarto posto assoluto, a un soffio dal podio e primo della sua speciale classifica. Altrettanto solida è stata la prova del secondo pilota Wild Card al traguardo, Paolo Pacitto (#43), che ha portato la sua Ducati fino alla settima posizione assoluta.
Grande spettacolo e agonismo puro si sono vissuti la domenica anche nella sottocategoria EXPERT, che ha visto i suoi tre rappresentanti lottare a centro gruppo con grande costanza per tutti i 7 giri del circuito toscano. A spuntarla e a conquistare il successo di categoria è stato Santo Lico, tredicesimo assoluto sotto la bandiera a scacchi. Alle sue spalle si è piazzato Mario Razzetti #51 mentre Armando Iannuzzo #557 ha completato il podio della Expert in quindicesima posizione sulla sua BMW.
Ora i piloti della Dunlop Cup scenderanno in pista al Cremona Circuit per il terzo round stagionale il 18-19 luglio.


